venerdì 25 ottobre 2013

il Vecchio e il Randagio

Con passi lenti affaticati e stanchi
cammini senza una fissa meta
non sai se è più giusto fermarsi un poco
e riposare le zampe traballanti.
O continuare.

Sei un povero buon randagio
con un grande cuore
e tanta dignità da vendere.

Tu guardi il mondo
con i tuoi occhi velati 
ormai di bianco
e una carezza sogneresti
sul tuo ancor bel manto.

Intravedi pian piano
seduto sù di una panchina
un vecchio,solo,senza nessuno accanto
intimidito ti avvicini e posi il tuo
dolce muso sulle sue ginocchia ossute.

Pantaloni a grandi quadri colorati
in morbida e calda flanella
riscaldano la tua testa
che quasi con una spintarella
ti sei accaparrato.

Ma il tuo cuore è in fermento
in questo momento, il vecchio da sulla panchina
adesso che ci sei tu accanto
sorride.

Alza la sua testa prima china
e ti accarezza gentilmente.

Un tozzo di pane da dividere insieme.
Uno scambio di sguardi profondi.

La notte limpida trapuntata di stelle
anche se fredda non sarà mai più
triste e desolata.

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